La Val d'Astico, una delle più belle e verdi vallate vicentine, rischia di essere deturpata dalla realizzazione del tratto autostradale A31 Valdastico Nord. Quest'opera si caratterizza per un costo di realizzazione stimato in oltre DUE MILIARDI DI EURO (49 milioni di €/km) e flussi di traffico modesti, ma provocherebbe danni ambientali gravissimi e difficili da contenere. Viene proposta e sostenuta solo dalla società che gestisce la A4 Brescia-Padova, per interessi di rinnovo concessione. Interessi solo LORO!
In un ottica di progresso sostenibile e di alternative al trasporto su gomma, è doveroso dire NO ALLA VALDASTICO NORD!

lunedì 17 novembre 2014

Posa del Guerriero - Immagini da Besenello - 15/11/14

Torneremo a commentare quello che è successo in questi giorni dall'altra parte della barricata, in quei posti a noi inacessibili dove si decide il destino dei popoli, contro il volere dei popoli.
Oggi vogliamo condividere le immagini con chi non ha potuto esserci sabato al grande momento di aggregazione per la posa del Guerriero contro la PI.RU.BI.
400 persone, hanno scritto i giornali, unite per denunciare, insieme, quella che, se venisse completata, sarebbe uno scempio ambientale, nonchè economico, senza precedenti.
Tutti in corteo dietro al guerriero di Florian Grott: sindaci trentini, in prima linea, e poi i rappresentati del Comitato NO Pi.Ru.Bi,  del Comitato NO Valdatico NOrd del vicentino, del Comitato No Pedemontana, di Legambiente, ACLI e del movimento no TAV, ma anche vari sostenitori e gli abitanti di un paese, Besenello, che rischia uno sfregio e una ferita eterna per la stupidità di politici e organi preposti piegati alle lobby e agli intrecci dei soliti, ormai poco, ignoti.
Si respira tutta un'altra aria in territorio trentino.
A partire da quella scritta che campeggia sulla facciata del municipio, già...avete capito bene: del MUNICIPIO!
"NO PI.RU.BI"
Per poi continuare con la presenza dei sindaci ed amministratori provinciali trentini che, fascia tricolore al collo, formano una lunga fila come a ribadire: "Di qui non si passa!".
Commoventi giovani e bambini che, fieri e impettiti, a gruppetti, indossando la maglietta rossa del Comitato NO PI.RU.BI, portano bandiere e cartelli con scritto "PI.RU.BI non rovinerai le nostre vite!".
Questo significa fare comunità, lottare per i propri diritti, e soprattutto educare le generazioni future a vedere e denunciare gli scandali.

Hanno paura per noi, i sindaci trentini. Perchè, se loro possono avere una scappatoia appellandosi alla Corte Costituzionale, temono che le pressioni siano così forti da parte degli "amici" veneti da non escludere la realizzazione del primo lotto funzionale fino a... Casotto! Uno scandalo nello scandalo.

Siamo in molti ormai ad aver denunciato l'assurdità nella realizzazione dell'opera. Devastante sotto il profilo ambientale, antieconomica sotto il profilo dei costi di realizzazione ed inaffrontabile nei costi di gestione a fronte del volume di traffico previsto.
Un debito che graverà per sempre sulle spalle dei cittadini. 
Una cattedrale nel deserto voluta solo ed esclusivamente per il rinnovo della concessione.

In Italia si continua a morire di alluvione, di maltempo, di piene di fiumi ingestibili, di allagamenti che sono sempre più improvvisi e violenti.

In tanti dicono: BASTA SPRECARE TERRITORIO! TUTELIAMO L'AMBIENTE!
Basta dissacrare un equilibrio ambientale che è sempre più precario, per colpa dell'uomo.   
Ma...in barba ai cittadini che riescono a pensare e che rifiutano l'ennesimo scempio voluto dall'uomo per interesse di pochi, a Roma si va avanti.






















lunedì 10 novembre 2014

COMUNICATO STAMPA - Un guerriero alto tre metri contro la Valdastico Nord - programma



COMUNICATO STAMPA
Un guerriero alto tre metri contro la Valdastico Nord
Sabato 15 novembre a Besenello
la posa della statua in legno
e il gemellaggio tra il comitato trentino e vicentino

Un corteo d'auto partirà da Piovene Rocchette alle 8.30

 

Valle dell’Astico, 8 novembre 2014


È alto tre metri, è in legno di cedro e pesa oltre quattro quintali. È il guerriero contro l'A31 Valdastico Nord che sabato 15 novembre verrà posato a Besenello (Trento) lungo la statale 12 del Brennero, rivolto verso lo sbocco di un ipotetico tunnel previsto nel tracciato del prolungamento verso Trento dell'autostrada che attualmente termina in provincia di Vicenza, a Piovene Rocchette.
Scolpito dal quarantenne scultore trentino di Folgaria, Florian Grott, il “Guerriero contro la Pi.Ru.Bi.” - dalle iniziali dei tre politici democristiani, Piccoli, Rumor, Bisaglia, che negli anni '70 promossero il progetto dell'infrastruttura – costituirà dunque un segno tangibile e permanente dell'opposizione all'opera da parte di chi vive nel territorio, quasi a incutere timore in chi ancora ne sostiene la validità, nonostante i costi esorbitanti, i rischi idrogeologici e la devastazione del paesaggio che provocherebbe.     
L'inaugurazione della statua – che ha richiesto a Grott circa 130 ore di lavoro - sarà l'apice di un festival di quattro giorni che inizierà mercoledì 12 novembre, organizzato dall'associazione trentina Libero Pensiero con l'adesione di oltre 40 tra associazioni e comitati locali, e con il patrocinio del Comune di Besenello, cui andranno le somme raccolte, a sostegno delle spese legali per la causa contro il proseguimento dell'autostrada. 
Alla ricca quattro giorni di eventi e iniziative (cene, concerti, dibattiti, esibizioni teatrali, esposizioni artistiche) parteciperà anche il comitato No Valdastico Nord. A partire dal dibattito “Passato e presente nella lotta” in programma nella biblioteca comunale di Besenello venerdì 14 novembre alle 20.30.
Il comitato vicentino prenderà inoltre parte a tutta la giornata di sabato 15 novembre, con partenza alle 8.30 dal piazzale sterrato all'incrocio semaforico da Alpe di Piovene Rocchette (accesso da via Caltrano). Il corteo di auto attraverserà tutta la valle dell'Astico in direzione Besenello, raccogliendo via via, lungo la strada, coloro che si vorranno aggiungere a Cogollo (alle 8.40 al distributore di benzina lungo la statale), ad Arsiero (alle 8.50 al parcheggio del ristorante La Vigneta), a Forni (alle 9.05 al parcheggio lungo la statale), a Casotto (alle 9.15 al ponte Pegori Girardi – cave) e a Lastebasse (alle 9.30 in piazza). Per meglio organizzare i punti di ritrovo, è gradito agli organizzatori un cenno di conferma via mail scrivendo a novaldasticonord@gmail.com o inviando un sms al 333 4518916.
L'inaugurazione dell'imponente scultura è in programma per le 14, dopo il ritrovo delle 10.30 al municipio di Besenello, il corteo con il guerriero e la pastasciutta per tutti delle 12. A seguire musica live e dj set fino a sera. Nel corso della giornata, infine, si gemelleranno il comitato trentino No Pi.Ru.Bi. e il comitato vicentino No Valdastico Nord.

Facebook: unguerrierocontrolapirubi, No Valdastico Nord
Twitter: #unguerrierocontrolapirubi
Per informazioni alla stampa: 333 4518916

IL PROGRAMMA DI BESENELLO


 FOTO DEL GUERRIERO







venerdì 7 novembre 2014

CHIAMATA ALLE ARMI!! SABATO 15 NOVEMBRE - BESENELLO: POSA DEL GUERRIERO CONTRO LA PI.RU.BI

E' da tempo che i giornali parlano di Florian Grott e della sua opera che stava lentamente prendendo forma da un pezzo di legno da lui intagliato: IL GUERRIERO!
Ormai tutti sanno che il Guerriero rappresenta la lotta che da anni gli abitanti di Besenello, ma anche della Valle dell'Astico stanno portando avanti contro questa opera assurda.
Ebbene, il momento è arrivato! 
Sabato prossimo a Besenello ci sarà la posa del Guerriero contro la PI.RU.BI. 

Ed è arrivato per noi il momento di richiamarvi alle armi.
Come al tempo delle riunioni informative, quando vi chiedavamo di fare passa parola per informarci.
Come al tempo degli SLOW MOB quando vi chiedavamo di partecipare ad una protesta pacifica per dire pubblicamente NO alla Valdastico.
Come al tempo della bellissima serata a Cogollo con Liverio Carollo, i Valincantà e la Banda Brian.

Sabato prossimo i nostri amici ci aspettano numerosi per la posa ed inaugurazione del Guerriero alle porte di Besenello.
Qui sotto il nostro invito e il programma di massima da divulgare a tutti quelli che fino ad ora ci hanno sostenuti ai quali siamo ora noi a chiedere di esserci.
I dettagli dell'evento appena ci sarà comunicato da Besenello.



martedì 4 novembre 2014

Thiene On Line - 03/11/14 - Un guerriero alto tre metri contro l'autostrada Valdastico Nord

In attesa del programma definitivo della manifestazione, pubblichiamo l'articolo apparso su Thiene On Line.
Ricordiamo che il Comitato di Besenello invita pubblicamente il Comitato NO Valdastico NOrd a partecipare all'evento per rinsaldare con questo i rapporti e dimostrare il nostro ESSERCI al di là dei confini e degli interessi che animano politici e quanti sono coinvolti in questo malaffare.
Dovremo, quindi, accorrere numerosi sabato 15 novembre, giorno in cui verrà posato il guerriero alle porte di Besenello. Non prendete impegni!!
Appena possibile, pubblicheremo il nostro programma per organizzare uno spostamento di gruppo.
STAY TUNED!

Un guerriero alto tre metri contro l'autostrada Valdastico Nord


Un guerriero alto tre metri scolpito nel legno di cedro diventerà il simbolo della lotta contro la costruzione dell'autostrada Valdastico Nord (A31) da Piovene Rocchette  a Besenello (Trento). A realizzare l'opera d'arte lo scultore Florian Grott, 40 anni di Folgaria, in Trentino.
Sabato 15 novembre la scultura verrà posta sul ciglio della statale 12 del Brennero, nei pressi dell'ipotetico passaggio della nuova autostrada. La posa avverrà durante un festival di quattro giorni che si terrà a Besenello da mercoledì 12 a sabato 15 novembre, organizzato dall'associazione Libero Pensiero con l'adesione di 40 associazioni e comitati.


La scultura è stata battezzata “Guerriero contro la PiRuBi”, perché con questa sigla negli anni Settanta fu chiamato il progetto dell'autostrada Valdastico, dalle sillabe iniziali dei tre politici democristiani veneti e trentini Flaminio Piccoli, Mariano Rumor e Antonio Bisaglia che ne furono i principali promotori.
Il fulcro della protesta sarà il paese di Besenello, lungo la val d'Adige fra Rovereto e Trento: qui il progetto della società autostradale Serenissima spa, e contrastato da comuni e comitati, prevede lo sbocco di una galleria lunga 15 km e l'innesto dell'autostrada A31 con la A22 del Brennero.

Volevo fare qualcosa contro la Pirubi attraverso quello che io so fare, e quindi con la scultura – racconta lo scultore Florian Grott -. Per me l’arte deve comunicare con le persone, essere a disposizione della gente, e in questo caso diventa anche testimonianza del pensiero collettivo: qui la Pirubi non la vogliamo! Il guerriero è contro l’abbruttimento e la cementificazione del territorio dettate dall’esigenze di una società che vuole essere veloce e cieca nei confronti della natura”.

Come il golem, gigante di argilla forte e obbediente, fu usato dal popolo ebraico nell’età moderna per difendersi dai propri persecutori, così anche Besenello, piccola comunità in provincia di Trento, avrà dalla sua parte un imponente guerriero ligneo che minaccerà chiunque voglia portare avanti il completamento dell’autostrada della Valdastico” commenta Walter Battisti, presidente dell'associazione Libero Pensiero di Besenello.

Florian Grott nasce a Rovereto il 2 aprile 1974 e cresce a Guardia di Folgaria (Tn) dove oggi vive e lavora. Dal 1990 al 1996 frequenta la Scuola d’Arte e la Scuola Professionale d’Arte a Selva di Val Gardena, successivamente prosegue gli studi all’Accademia d’Arte Cignaroli a Verona. Dal 1997 al 2005 apre uno studio-atelier a Rovereto. Nel 2003 escono due filmati dedicati a lui e alla sua produzione: Il suo mondo e la sua arte realizzato da Ermete Bralpito, e L’om del bosc a cura di Arturo Cuel. Recentemente il suo nome è stato inserito nel Catalogo Scultura italiana (Mondatori).

L'autostrada A31 della Valdastico è stata realizzata negli anni Settanta nel primo tratto Nord da Vicenza a Piovene Rocchette. È in corso di completamento il tratto Sud di 44 km da Vicenza a Badia Polesine (Rovigo). La società Serenissima spa (concessionario delle autostrade A4 Brescia-Padova e A31) vuole prolungare il tratto Nord da Piovene Rocchette a Besenello (Trento): un tracciato di 39 km di cui 27 in galleria, che sbucherebbe a Besenello con una maxi tunnel di 15 km. Il progetto incontra l'opposizione della Provincia di Trento e di molte delle comunità locali.

martedì 21 ottobre 2014

Questo Trentino - n. 9, settembre 2014 - IL PASTICCIACCIO DELLA VALDASTICO

Chiediamo venia se qualche volta facciamo dei passi indietro nel tempo pubblicando articoli della rassegna stampa che ci erano sfuggiti...
Riportiamo qui di seguito un interessante passo pubblicato su Questo Trentino n. 9, settembre 2014.

Il titolo è già illuminante: IL PASTICCIACCIO DELLA VALDASTICO

All'interno, un notevole  e preciso quadro di ciò che è accaduto a cavallo tra agosto e settembre quando si è varata la manovra dello Sblocca Italia. Un governo, forse giovane e maldestro che, nella fretta di dare respiro all'economia italiana, sospinto da ministri accondiscendenti che ben conoscono la realtà delle cose, si dimentica un "cavillo" almeno ad oggi non trascurabile: per il completamento della Valdastico Nord c'è la necessità di un'intesa con la Provincia di Trento dettata dalla Carta Costituzionale che ne sancisce l'autonomia.

A furia di entusiasmi e delusioni derivanti da questo "pasticciaccio", siamo ormai a fine ottobre e tutto tace. L'enigma che ha tenuto col fiato sospeso vicentini e trentini (Valdastico Nord SI o NO) sembra ben lungi dall'essere risolto...

Ad ogni modo, convengono con noi  tutti i giornalisti che seguono la vicenda affermando che "realizzare la Valdastico non ha alcuna motivazione economica: ha come unico fine il rinnovo della concessione senza gara"

Bellissimo l'ultimo passaggio dell'articolo. Se veramente si vuol far riprendere l'economia, perchè non investire nella messa in sicurezza del territorio che, mai come in questi mesi con molteplici danni, alluvioni, bombe d'acqua ha messo in ginocchio mezza Italia?

Gli ultimi eventi sono un campanello d'allarme su una verità che non possiamo più non vedere: ci vuole una maggiore attenzione ai problemi di tipo ambientale che un'infrastruttura come la Valdastico Nord non farebbe altro che peggiorare.

Ringraziamo i redattori di QT per aver citato i nostri studi sulla insostenibilità dell'opera. E' anche questo un modo per  sostenere e dare credibilità all'operato del Comitato NO Valdastico NOrd.
BUONA LETTURA!





Link_QT_settembre 2014



giovedì 2 ottobre 2014

AUTOSTRADE? NE BASTA UNA! Concerto con il coro "La Noghera" di Nogaredo a Besenello - INVITO

Pubblichiamo con piacere l'invito pervenutoci dai nostri amici del Comune di Besenello.

Riportiamo qui sotto il messaggio ad esso allegato, in attesa, come scrive il Sindaco Comperini, di "rinsaldare i rapporti tra comitati del Veneto che resistono ed il nostro Comune." Non dimentichiamoci che i rapporti con il comune di Besenello ed i suoi abitanti per la lotta contro la A31 Nord sono nati ancora 20 anni fa. Anche se è difficile lavorare quotidianamente insieme, è bello sapere che ci siamo, da una e dall'altra parte del confine, sempre pronti a combattere ed eventualmente ad unire le nostre forze per "resistere"....

"Questo che vi giro è un invito, ma anche un assaggio di quel che stiamo organizzando insieme alla nostra associazione culturale "Libero Pensiero" per la seconda settimana di novembre, quando l'artista Florian Grott ci consegnerà la statua lignea del guerriero contro la Pirubi e la posizioneremo alle porte del paese. Ci sarà una settimana di mobilitazione paesana con performances artistiche e momenti istituzionali.
Speriamo di cuore che possiate venire in quella occasione e magari anche venerdì.
Un abbraccio "resistente". Rorberta"






martedì 30 settembre 2014

Corriere della Sera - 28/09/14

Eccoci qui.... Ci risiamo ragazzi.
Un dejà vu. 
Ancora la stessa medesima denuncia che riguarda le Società Autostradali, che trovano il modo di saltare le gare, che si coalizzano per arrivare allo scopo.
Altri nomi, altri "personaggioni" dietro ai quali si tessono gli stessi intrighi senza fine.
Basta la parola "lobby" per identificare gli attori di questi sporchi meccanismi?
E' troppo spinto e offensivo parlare di "mafia"?
Forse non saranno "organizzazioni criminali", ma la ragnatele di affari poco chiari, di relazioni di interesse, di "cose sporche" per cui si dovrebbe gridare allo scandalo, per l'ennesima volta è davanti a noi.
Criminali sono quelli che vogliono a tutti i costi autostrade e rinnovo delle concessioni per i propri interessi by passando gli iter di legge, a fronte del solito bagno di sangue che dobbiamo pagare noi utenti per usufruire dei servizi.

"Dal 1999 al 2013 le tariffe sono 
salite mediamente del 65.9 per cento, 
contro un'inflazione del 37.4 per cento" 

Sempre più  giornalisti di varie levature, illustri economisti denunciano il "malaffare", ma chi può, sta solo a guardare. Complice.





venerdì 26 settembre 2014

La Voce.info - 27/06/14 - Per le autostrade la fine delle concessioni non arriva mai

Pubblichiamo di seguito un interessantissimo articolo dell'economista Giorgio Ragazzi apparso su La Voce.info il 27/06/14.

La riflessione di Ragazzi sposa appieno quanto abbiamo messo in evidenza in passato riguardo all'enigma "concessioni": Perchè la fine della concessione per le autostrade non arriva mai? Perchè, come dovrebbe essere, alla scadenza naturale della concessione, le autostrade non tornano gratuitamente in mano allo Stato? Perchè, i rinnovi di concessione non vengono assegnati tramite gara?

Se solo si dovesse rinnovare la concessione col prolungamento della Valdastico Nord, per l'Autostrada BS-PD si toccherebbe quota 80 anni! ( http://www.novaldasticonord.info/2013/05/pubblichiamo-lopuscolo-informativo.html)

Ragazzi punta il dito a mò di denuncia sul modus operandi dei concessionari, che, forti anche dei loro appoggi politici, fanno di tutto per ottenere rinnovi senza gara o per evitare che ne vengano fatte di "vere" e aperte.

Insomma...ormai non si possono considerare fantasie e vaneggiamenti dei comitati del "NO": è sotto gli occhi di tutti il malaffare che contraddistingue chi spinge per la realizzazione di queste opere faraoniche....

BUONA LETTURA







martedì 23 settembre 2014

Thiene On Line 17/09/14 - Schio. Pienone al dibattito di TesSiamo sulla Valdastico Nord - COMMENTO

Scusandoci per il ritardo nell'aggiornamento del blog, pubblichiamo l'approfondita relazione della redazione di Thiene On line sull'incontro-dibattito presso la Fattoria Juvenila Pinton.

Schio. Pienone al dibattito di TesSiamo sulla Valdastico Nord. Priante: “Tutti dicono che alla fine non si farà”

“Un’infrastruttura che guarda allo sviluppo quando lo sviluppo giace ormai nel passato”: Questa è la Valdastico Nord secondo Renzo Priante, architetto e consigliere di minoranza a Piovene Rocchette che da tempo si batte contro il prolungamento dell’autostrada A31da Piovene Rocchette a Besenello in provincia di Trento.

Al dibattito, organizzato dal gruppo politico TesSiamo Schio, hanno accolto l’invito alcuni amministratori locali o loro delegati che hanno presenziato interessati a conoscere i dati tecnici che nel corso degli anni hanno spinto Priante a schierarsi per il ‘no’ all’autostrada, da anni sogno nel cassetto dell’Alto Vicentino. Da Schio, oltre a Carlo Cunegato, organizzatore del dibattito, sono arrivati il consigliere Dario Tomasi, il capogruppo di ‘Noi Cittadini’ Alessandro Maculan e l’assessore al Bilancio Giancarlo Stefenello. Ma tra i quasi 200 ospiti si sono notati il segretario provinciale del Pd Pietro Menegozzo, i sindaci di Sarcedo e Santorso (rispettivamente Franco Balzi e Luca Cortese) e gli assessori a Ecologia e Territorio Andrea Zorzan e Francesco Luca, dei comuni di Thiene e Marano Vicentino. Assenti i rappresentanti delle associazioni di categoria, commercianti, industriali e artigiani, ‘accusati’ di essere “grandi sostenitori della Valdastico Nord per motivi economici che non sono più al passo con i tempi”. Quello a cui Priante si riferisce, sostenuto dal Comitato ‘No Valdastico Nord’ e da una folta schiera di persone che vedono nei lavori dell’autostrada solamente un grande scempio al territorio e un fantasmagorico danno economico pubblico, è il concetto che, se la A31 sarà prolungata, il nord Est si troverà ad affrontare una ‘catastrofe’ ambientale ed economica decisamente evitabile.
“2mila milioni di euro messi dal privato ma che, quando scadrà la concessione alla Società Brescia-Padova, dovranno essere rimborsati dallo stato perché gli incassi quotidiani, grossi per la società dal punto di vista della concessione, in pratica non saranno mai sufficienti a ripagarne i lavori e la manutenzione – ha spiegato Priante – un’autostrada costruita per portare il commercio verso l’Austria proprio quando l’Austria chiede di convertire il trasporto su gomma in trasporto su rotaia. Potenziare le vie per il commercio quando il mercato è saturo e la crisi spinge il mondo al ritorno all’agricoltura e una devastazione di un territorio che ha richiesto 5 generazioni per diventare coltivabile e ora, se ce ne fosse bisogno, non sarebbe in grado di sfamare nemmeno metà della sua popolazione. E ancora, 650mila euro per l’illuminazione, grazie alle decine di chilometri su tunnel e la convinzione di tutti che alla fine il lavoro non si farà”.
Ascoltando Priante qualsiasi sano di mente potrebbe solo dire ‘No alla Valdastico Nord’, perché da ogni punto di vista (economico, politico e ambientale) la spiegazione mette in luce che il tratto Piovene-Besenello fa acqua da tutte le parti.
E allora perché, quando si interpellano i comuni, le associazioni di categoria e la maggioranza del mondo politico, sia di destra che di sinistra, la A31 Nord s’ha da fare? Oggettivamente, bisogna convenire che, se la A31 toccasse il Trentino, quando il prolungamento della Valdastico Sud toccherà (a breve) Rovigo, in un batter d’occhio si arriverebbe da Bologna a Trento, risparmiando tempo e raggiungendo anche il Nord dell’Europa senza dover fare ‘il giro dell’oca’ passando per la Verona di Flavio Tosi. Questo basta? No, non è tutto qui, i motivi per farla sono tanti e toccano anche le tasche dei cittadini delle Valli dell’Astico e del Leogra. C’è chi sostiene che “in ogni caso quei soldi verrebbero spesi per altre cose inutili, magari un capannone raccogli arance da mille milioni di euro in provincia di Enna, o un tratto aggiuntivo della Salerno-Calabria che passa per Bari, o aule aggiuntive con piscina termale e cinema per il Senato”. Insomma, la A31 si può fare perché tanto, sprechi per sprechi, tanto vale sprecare qui da noi. Insomma, per qualcuno Besenello deve per forza essere a un tiro di schioppo, perché in fin dei conti “dove passa un’autostrada cresce l’economia”. In effetti, basta guardare l’Alto Vicentino
dalla sommità di alcune montagne della zona per rendersi conto che intorno all’autostrada si è sviluppata una delle zone industriali più all’avanguardia e più potenzialmente potenti del mondo. Roberto Salviato, industriale ed ex rappresentante degli industriali della provincia, sostiene che “se Schio e Thiene avessero la A31 che va a nord, industrie, commercio e artigianato locale avrebbero di fatto una spinta verso i mercati del nord che aiuterebbe a far tornare la possibilità di sviluppo. Per quanto riguarda l’impatto ambientale – ha continuato Salviato – i rappresentanti delle amministrazioni locali dovranno attivarsi per trovare il giusto compromesso e per il discorso economico, bisogna informarsi bene e trovare una soluzione. L’opera secondo me si farà, perché adesso anche Verona e Bassano, che un tempo la ostacolavano per privilegiare con i loro corridoi verso nord (Brennero e Valsugana), ora apprezzano il tratto di strada che permetterebbe loro di evitare il congestionamento delle loro strade. E bisogna ricordare – ha concluso – che l’Università di Trento sta diventando per i giovani della nostra zona un importantissimo centro di formazione di studio”.
E quindi, se il commercio, l’industria e l’artigianato del Nord-Est hanno fatto anni fa dell’Italia la quinta potenza mondiale, con la A31 che arriva a Trento, si potrà tornare agli antichi fasti? C’è chi dice ‘sì’ e c’è chi dice ‘no’, c’è chi sostiene che la storia è destinata a ripetersi e chi dice che ‘nel passato non c’è futuro’.
TesSiamo Schio voleva aprire un dibattito per capire le motivazione che portano alla volontà di far partire definitivamente i lavori o il perché bisogna virare verso l’accantonamento del progetto e all’incontro erano presenti più persone contro che a favore. Ma l’obiettivo è stato raggiunto, perché anche chi non è intervenuto direttamente con il microfono, ha comunque avuto modo di esprimere il suo credo parlando tra la folla. Ora, ognuno è libero di elaborare la sua opinione o di rivolgersi a chi è più esperto nel settore per avere ulteriori delucidazioni, confidando che, per il mondo politico, l’opinione dei cittadini abbia ancora valore.
Anna Bianchini


COMMENTO
Fa benissimo la giornalista di Thiene On Line a sottolineare come, per l'ennesima volta, nonostante l'invito, fossero assenti i rappresentanti di categoria (commercianti, industriali, artigiani) da sempre schierati per il completamento della Valdastico Nord, in nome dello sviluppo industriale ed economico dell'alto vicentino. In due anni di attività del comitato, non è mai stato possibile un confronto con i sostenitori del SI perchè, per quanto invitati, hanno negato la loro presenza sotto i riflettori.
Unica mosca bianca, sabato scorso, il dott. Roberto Salviato che, coraggiosamente, ha fatto il suo intervento a favore dell'opera.

Riportiamo qui sotto le parti più salienti del suo intervento: 
"Non voglio parlar male e dire che la Val d'Astico è degna di protezione o non è degna di protezione. Naturalmente la Val d'Astico ha, giustamente, il diritto di essere protetta nel suo ambiente, i paesi hanno il diritto di esser protetti e quindi, quello che dovrà, secondo me... visto che...secondo me la faranno... quello che dovranno attivarsi i sindaci e le comunità sarà quello di ridurre al minimo gli effetti negativi che sicuramente una autostrada può avere passando attraverso una valle che, d'altra parte è già percorsa da una strada, non è che non ci sia nessuna strada....(ndr: il fatto che in Valdastico passi una Strada Statale, unica strada necessaria, peraltro, al traffico ordinario e giornaliero, giustifica il completamento della A31 Nord??) Autostrada che poi, ho sentito anche dall'architetto, verrebbe costruita moolto in galleria, quindi in galleria vuol dire che primo non si vede (ndr: anche il cancro non si vede, ma i suoi effetti son ben noti...), la galleria è fatta ovviamente con dei sistemi di estrazione dell'aria, i rumori verrano abbattuti ecc. ecc.
Quindi, sicuramente, il proseguimento da Piovene a Trento non avrà l'impatto che ha avuto per trent'anni la tangenziale di Mestre prima che facessero il Passante. Cioè la tangenziale di Mestre passava sopra le case. I miei amici di Mestre dicevano "ci respiriamo non i fumi di Marghera, che non ci sono più, ma si respirano i fumi delle automobili.". (ndr: Ricordiamo che i fumi di scarico delle gallerie, da qualche parte devono uscire comunque...)
 .....

"Per quello che riguarda la Valdastico sud, noi per andare a sud, quindi parlo da Schio per andare a sud, risparmieremo un certo numero di chilometri perchè adesso andiamo a Vicenza poi andiamo a Padova, poi giriamo su per Bologna...sicuramente io non vedo l'ora che sarà finita.
Vantaggio del Nord è comprensibile a tutti: finalmente i camion che arrivano giù dal nord, che qualche camion adesso col navigatore lo troviamo...anche qualche snodato...qualche  camion grande sulla Fricca perchè vedono che la strada più breve è quella e li trovi sulla Fricca che magari d'inverno si fermano e non vanno più avanti..finalmente potranno andare diretti sul percorso autostradale (ndr: ma il completamento della Valdastico Nord, rilancia l'economia dell'Alto Vicentino o serve per evitare che un camion snodato all'anno si blocchi sulla Fricca??)
Non ho capito bene i problemi finanziari ...queste complicazioni finanziarie non ho avuto neanche il tempo... forse non ho  voglia di andare ad approfondire il discorso finanziario. (ndr: Grave, molto grave! Se per alcuni l'aspetto ambientale e la salvaguardia della salute sono trascurabili o sufficientemente tutelati da quattro gallerie, consigliamo vivamente a tutti gli industriali di andarsi a far due conti, perchè, in fondo, l'altra cosa che conta è la salvaguardia  delle tasche del cittadino. Dato che questo progetto è insostenibile da tutti i punti di vista e chi ci rimette è la gente comune. Sempre e comunque!)
Io ho capito che la autostrada BS PD ha tutto l'interesse a partire con la costruzione, a finire con la costruzione perchè in questa maniera gli viene allungata la concessione di 25 o 30 anni. (ndr: perspicace!)
Quindi, voglio dire, siccome l'autostrada BS PD non è che sia della gente che prende dei soldi e li butta via, penso che avrà fatto dei conti. Se dopo alla fine tornerà allo Stato, va bene? vabbè lo Stato avrà una nuova infrastruttura, un'infrastruttura che...su cui paghereremo un pedaggio...
io devo fare  adesso Schio/Trento ci metto un'ora e mezza e devo andare su e giù per la Fricca, eh si un'ora e venti, un'ora e mezza, andando  per i burroni, d'inverno con la neve, preferisco pagare, non so, 5-10 euro di pedaggio (ndr: Solo 5 euro? Una tariffa appena superiore a quella del Tunnel di Valdagno? Siamo sicuri?! E i 15 km di valico?Li attraversiamo a gratis?!)  perchè ci metto metà, ci metto metà tempo e anche molti meno pericoli di traffico.(ndr: eh già, se poi, dopo 30 anni in cui gli utenti avranno sborsato tariffe assurde per tamponare i costi, allo Stato tornerà tra le mani un debito impagabile, e sarà costretto a rivalersi ancora sugli stessi utenti, saranno veramente  in pochi a prender l'autostrada per evitare la Fricca..)

Dal punto di vista paesaggistico, se ai tempi degli acquedotti romani ci fossero state alcune persone, non li avrebbero fatti costruire perchè erano un deturpamento dell'ambiente. Gli acquedotti romani erano alti 20-30 metri, correvano su arcate, però insomma son stati utili quindi adesso non voglio che l'autostrada la facciano come i ponti degli acquedotti romani perchè sicuramente siamo arrivati a delle tecniche di miglioramento, quindi non credo che questo sarà un grosso problema. Dico anzi potrebbero essere dei vantaggi anche per i paesi che sono lungo la Valdastico, ovviamento contrattando dei caselli, contrattando dei modi da da da da fare effettivamente usare alla popolazione l'autostrada, non per andare ai centri commerciali, ma magari per andare a scuola a Padova o a Trento visto che Trento sta diventando una università importante per il Vicentino.....quindi voglio dire ci possono essere dei vantaggi sugli abbonamenti, ci possono essere tante cose da cui la popolazione di Valdastico e Pedemonte potrebbero trarre dei vantaggi. (ndr: assicuriamo gli industriali che la popolazione di Valdastico e Pedemonte non ha mai avuto nessun problema a recarsi a Padova o Trento sfruttando le strade e i mezzi ordinari. Conoscendo la parola "sacrificio" e amando incondizionatamente la propria terra, non giustifica assolutamente questo sperpero di denaro e il pagamento di tariffe che si aggireranno sui 50 euro/auto per risparmiare 10/20 minuti, seppur per una buona causa quale l'Istruzione)

Sul turismo, allora: da Bolzano a Bressanone, e poi continua anche verso l'Austria, c'è la più grande strada...come si dice, pista ciclabile, una delle più lunghe piste ciclabili d'Italia, penso.
Se ricordate, tra Bolzano e Bressanone e oltre, il Brennero, c'è l'autostrada, una delle autostrade che vedo più impattanti sul territorio. Perchè da sopra l'autostrada magari si vede anche le montagne ecc, ma da sotto, quando si guarda sull'autostrada fa..è abbastanza brutta. Però i bolzanini e gli altoatesini son riusciti a far diventare parte della vecchia strada statale, parte della vecchia ferrovia, hanno fatto biciclette e pedoni, e c'è parecchia gente, uno che ci passa vede le biciclette e anche i pedoni.
Allora dico, sulla Val d'Astico, una volta che è fatta l'autostrada, la Strada Statale quella di adesso, che ha anche la fortuna di aver l'Astico vicino, non pensate che si potrebbe fare una cosa del genere? Quindi fare una ciclopedonale con la bellezza dell'Astico...vabbè, sentiremo un pò di rumore delle macchine che passano dentro le gallerie dell'autostrada, però questo si è visto che dalla parte dell'Alto Adige funziona.
Probabilmente sono dei pensieri che vengono fuori così, però sicuramente potrebbe essere un'idea. Quindi attirare gente che in bicicletta fa quello che adesso facciamo in macchina con grossi anche problemi di curve a gomito ecc. ecc.  credo che potrebbe anche essere una bella idea. (ndr: Peccato che la S.S. 350 collega e continuerebbe a collegare le piccole realtà abitative che insistono lungo tutta la Valle dell'Astico.... Il traffico ordinario e giornaliero di pendolari che si recano nella zona industriale di Arsiero o da Arsiero a gli altipiani di Folgaria e Asiago (e presumibilmente anche oltre in entrambe le direzioni),  continuerebbe a riversarsi sulla Statale. Ricordiamo, tra l'altro,  che è in fase di ultimazione il primo stralcio di una bellissima e panoramica pista ciclabile lungo l'Astico, ben al di fuori dai rischi che i ciclisti son costretti a mettere in conto ogni giorno percorrendo la S.S. 350)


A questo punto si intuisce, forse, come mai i favorevoli non si fanno mai vedere...

martedì 9 settembre 2014

Incontro Giavenale 13/09/2014

Sabato 13/09 a Giavenale presso la Fattoria Juvenila Pinton, si parlerà di Infrastrutture ed Ambiente con particolare attenzione alla Valdastico Nord.

Cosi presenta l'evento ThieneOnLine

Schio. Valdastico Nord: il territorio ne sopporterà l’impatto? TesSiamo Schio e Priante aprono un dibattito per saperne di più


Schio. Valdastico Nord: il territorio ne sopporterà l’impatto? TesSiamo Schio e Renzo Priante aprono un dibattito per saperne di più

 Il territorio della Valle dell’Astico sarà in grado di sopportare l’impatto della Valdastico Nord? Sabato 13 settembre alle 17.30 la Fattoria Juvenilia di Giavenale sarà teatro del dibattito organizzato dalla lista civica TesSiamo Schio di Carlo Cunegato con la collaborazione di Renzo Priante, architetto notoriamente contrario al prolungamento della A31.

Il titolo dell’incontro è ‘Infrastrutture-Ambiente: qual è la strada del futuro? Considerazioni sulla Valdastico Nord’ e si propone raccogliere opinioni e informazioni per poter valutare in modo oggettivo l’opportunità di realizzare il tanto discusso collegamento autostradale da Piovene Rocchette al Trentino Alto Adige.
Carlo Cunegato, leader di TesSiamo Schio e candidato Sindaco alle ultime amministrative, ha spiegato: “TesSiamo Schio non ha ancora preso una posizione netta riguardo al prolungamento autostradale. Ritengo però che un territorio possa definirsi consapevole solo se approfondisce e discute le questioni fondamentali che lo attraversano. La presenza dell’architetto Renzo Priante, persona che da tempo ha approfondito l’argomento Valdastico Nord formulando una sua precisa opinione in merito all’infrastruttura, è per noi molto importante, così come quella dei suoi collaboratori”.
Il dibattito si aprirà dopo la relazione di Priante, ma TesSiamo Schio non ha intenzione di indirizzare il pubblico verso un ‘no’ alla Valdastico, ma vuole chiedere al pubblico di riflettere su quanto verrà spiegato. “Noi di TesSiamo Schio – ha sottolineato Cunegato – vorremmo che alla fine della relazione si aprisse una discussione nella quale qualsiasi posizione potrà essere d’aiuto per arricchire la conoscenza in merito al prolungamento della A31 verso nord e formulare un giudizio. Abbiamo spedito l’invito al dibattito anche agli amministratori locali e alle associazioni di categoria – ha concluso – perché ci teniamo a conoscere le varie posizioni, sia contrarie che a favore della Valdastico Nord”.
A.Bia.

Anna Bianchini

Una occasione per fare il punto della situazione...